Stephen Hawking

« Remember to look up at the stars and not down at your feet… And however difficult life may seem, there is always something you can do, and succeed at. »

« Ricordatevi di guardare le stelle e non i vostri piedi… Per quanto difficile possa essere la vita, c’è sempre qualcosa che è possibile fare, e in cui si può riuscire. »

Quando aveva solo 21 anni gliene diedero appena 2 di vita, dopo avergli diagnosticato  la SLA (sclerosi laterale amiotrofica), una malattia degenerativa.
Stephen Hawking invece ci ha lasciato oggi a 76 anni, ben 55 anni dopo.
Che fosse un uomo straordinario si era già capito ovviamente dai suoi successi accademici, ma non solo!

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Un’icona della scienza

Hawking non e’ stato solo un grande fisico, matematico, cosmologo e astrofisico. La sua vita e la sua carriera hanno ispirato film per la tv e il cinema come la “Teoria del tutto”.
Era uno scienziato straordinariamente “pop”: apparso nell’episodio della saga di Star Trek “The Next Generation” e perfino nella serie “I Simpsons”. Ha scritto un best seller assoluto da 9 milioni di copie come “Breve storia del tempo” e pare che soltanto Albert Einstein e Isaac Newton lo eguagliassero in intelligenza (con un quoziente intellettivo di 160/165).
Solo una cosa non gli riuscì di ottenere: il premio Nobel.
Ma a chi importa dopotutto? I suoi successi parlano di più di un riconoscimento.I-simpson

Cosmologia e buchi neri
Il campo principale di ricerca di Stephen Hawking è stata la cosmologia e la teoria della gravità quantistica, e in particolare i buchi neri. I suoi primi lavori riguardano le singolarità nella teoria generale della relatività di Einstein. Nel 1971 dimostrò come subito dopo il Big Bang si crearono oggetti di massa enorme, ma delle dimensioni di un protone: in pratica dei micro-buchi neri. Nel 1974 dimostrò come i buchi neri possono essere descritti dalle leggi della termodinamica ed emettono radiazioni (in seguito chiamate radiazione di Hawking) che portano all’evaporazione del buco nero stesso secondo le leggi della meccanica quantistica (effetto che ha trovato conferma sperimentale nel 2010). Si tratta di un studio fondamentale che unisce la meccanica quantistica con la teoria della relatività einsteiniana. Il suo lavoro sui buchi neri proseguì dimostrando (insieme ad altri matematici) che i buchi neri sono caratterizzati solo da tre proprietà: massa, momento angolare e carica elettrica. In campo cosmologico, ha ipotizzato un universo senza limiti spazio-temporali (universo aperto) senza singolarità, anche al proprio inizio.

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L’intelligenza artificiale e i suoi rischi

I buchi neri, la cosmologia ma anche l’interesse per le sorti dell’umanità tout court. Per questo Haking si occupò anche di intelligenza artificiale, verso la quale invitava a una laica diffidenza. Nel corso di un programma scientifico andato in onda sulla BBC, Hawking metteva in guardia sui pericoli,  con parole dirette e previsioni molto pessimistiche. “Lo sviluppo della piena intelligenza artificiale”, ha sostenuto, “potrebbe portare alla fine della razza umana”.