Incontro con l’Arte

Un corso di storia dell’arte dalle origini fino ai giorni nostri che affronterà in singole lezioni le diverse epoche e i diversi autori. Il corso, incentrato principalmente sulle diverse forme artistiche, non potrà prescindere dall’inquadramento storico che ne ha determinato necessariamente l’impulso

Il modulo 1 (2020/2021), partendo dalle origini dell’uomo e dalla sua necessità di esprimersi mediante il linguaggio dell’arte, attraverserà i secoli analizzando le varie forme artistiche fino alle espressioni del barocco e alle sue diverse manifestazioni.

Il modulo 2 (2021/2022) partendo dall’età dei lumi affronterà la diversa presa di coscienza dell’uomo e di relazionarsi con l’arte e attraverso l’arte e giungerà ai giorni nostri, analizzando le diverse espressioni contemporanee che includono anche la fotografia e la street art.

Ogni modulo sarà composto da 20 lezioni con cadenza settimanale che si terranno il mercoledì alle ore 18.00 a partire dall’11 novembre 2020 fino al 14 aprile 2021.

Verranno svolti online, usufruendo della piattaforma Zoom; ogni lezione sarà poi disponibile “on demand”.

Le lezioni saranno tenute da Isabella o Anna Maria

Il costo di ogni lezione sarà di € 8,00; sarà possibile acquistare l’intero modulo 2020/2021 (20 lezioni) al costo di € 100,00 o metà modulo (10 lezioni a scelta) al costo di € 60,00.

Il versamento del corrispettivo sarà anticipato e dovrà essere versato attraverso bonifico bancario.

Di seguito il dettaglio del modulo 2020/2021

Novembre 2020

Mercoledì 11 – La nascita dell’arte e il suo sviluppo nella preistoria e nelle grandi civiltà del vicino oriente: L’Arte è quel linguaggio universale che lega passato, presente e futuro, per mezzo di un sentimento insito in tutti gli uomini, di tutti i tempi e di ogni luogo.
La prima lezione del corso si prefigge di sviluppare questo argomento e di come poi trovi applicazione sin dalle epoche più antiche, essendo l’Arte, in ogni sua manifestazione, la più alta espressione umana di creatività e di fantasia, ovvero l’unico modo che consente all’uomo di esteriorizzare la propria interiorità.
La prima lezione, partendo dalle espressioni propiziatorie dell’uomo primitivo, indagherà le forme più evolute e compiute delle grandi civiltà vicino Oriente: Sumeri, Assiri, Babilonesi, fino a giungere alle massime espressioni egizie.

Mercoledì 18 – L’arte egizia e greca: Precedente al IV millennio a.C., l’Arte egizia si intreccia nei secoli con l’arte delle culture vicine. Da sempre legata a intenti celebrativi e di propaganda, è caratterizzata da complesse simbologie legate alla religione e alle tradizioni funerarie. Il termine “arte” non esisteva nella lingua egizia, perché il compito dell’artista non era certamente quello di creare, inventare, quanto piuttosto di concretizzare i simboli della potenza terrena e ultraterrena.
L’Arte greca, quella sviluppatasi in una vasta area abitata da popolazioni di lingua ellenica, ebbe un’enorme influenza culturale in alcune aree geografiche dal mondo antico fino ai nostri giorni. Grazie alle scoperte archeologiche ottocentesche, si è iniziato a capire come i contributi greci avessero quale traguardo la perfezione formale, la massima attenzione alla ricerca estetica e l’armonia.

Mercoledì 25 – L’arte etrusca e romana: L’Arte etrusca, nata dalla vita quotidiana, è rimasta sempre vincolata al soddisfacimento delle esigenze. È pertanto strettamente legata tanto alla struttura sociale quanto alle condizioni religiose e all’ideologia funeraria. Salvo poche eccezioni, l’arte etrusca può essere ricondotta ad espressioni di “artigianato artistico”, senza finalità estetiche, quindi, pur non mancando di espressioni di elevatissimo livello (vedi il “Sarcofago degli Sposi”, custodito al Museo Etrusco di Roma)
Le prime forme artistiche che presentano caratteri di originalità e che possono essere considerate romane risalgono al periodo repubblicano, sono soprattutto opere di architettura e ingegneria finalizzate ad una utilità pubblica.
È con l’età imperiale che la cultura romana produce i suoi capolavori più alti, esprimendosi in tutti i campi: dalle grandiose costruzioni promosse dai diversi imperatori alle numerose realizzazioni di pittura, scultura, architettura, ceramica e oreficeria richieste dalle famiglie patrizie. Lo stile romano imperiale è caratterizzato da grande senso di equilibrio, derivato soprattutto dalla cultura artistica greca, ma anche una tendenza alla monumentalità e solennità che si integra con una componente realistica fondamentale.
Il terzo appuntamento affronterà questi temi, sviluppandone i concetti fondamentali

Dicembre 2020

Mercoledì 2 – Medioevo: lo stile bizantino e l’arte ravennate: Religiosità, anti-plasticità e anti-naturalismo, intese come appiattimento e stilizzazione delle figure: questi i canoni dello stile bizantino, vòlti a rendere la smaterializzazione dell’immagine, conferendo maggiore monumentalità e astrazione soprannaturale, il tutto per descrivere le aspirazioni dell’uomo verso il divino.
La maggiore espressione dell’arte bizantina è individuabile a Ravenna, un patrimonio artistico senza eguali. Questo appuntamento svilupperà i canoni di questo stile analizzando i capolavori unici di San Vitale, Galla Placidia, il Battistero degli Ariani, il Battistero degli Ortodossi e Sant’Apollinare Nuovo e Sant’Apollinare in Classe e i loro messaggi politici oltre che religiosi

 Mercoledì 9 – Medioevo: Il Romanico e l’arte nell’Età dei Comuni Lo stile romanico, che recupera soprattutto lo stile classico tardo-imperiale, si concentra – in architettura – nella costruzione di grandi cattedrali che diventano il simbolo dell’intera comunità, assolvendo, oltre alla funzione religiosa, anche a quella di raduno di assemblee. La pittura e la scultura, abbellendo questi edifici, avranno funzione di istruire i fedeli, la cui grandissima maggioranza – compresi gli aristocratici e persino i sovrani – non sa leggere né scrivere. Il nuovo stile si diffonde lungo le vie dei pellegrinaggi e lungo le grandi strade che collegano i mercati internazionali.
Questo appuntamento, oltre a sviluppare i canoni del nuovo stile e le sue applicazioni, farà un excursus storico per raccordare la caduta dell’Impero Romano alla nascita dei Comuni in modo da inserire consapevolmente il nuovo stile nel contesto storico che lo ha determinato

Mercoledì 16 – Medioevo: Il Gotico: l’arte che viene dal Nord e si afferma nel Duecento italiano. Il termine “gotico” viene usato per la prima volta da Giorgio Vasari con un’accezione del tutto negativa, che cessò solo nel XVIII secolo. Ebbe origine nella zona Ile-de-France, divenendo infatti un’arte nazionale, rappresentativa della nazione francese. Si diffuse in tutta Europa, differenziandosi in base alla località in cui si manifesta e accompagnandosi ad un rinnovato interesse per la cultura e per le discussioni filosofiche e teologiche. Si tratta di un’architettura agile, traforata, leggera, aerea, caratterizzata da un accentuato verticalismo. Lo sviluppo è quindi verso l’alto, come se volesse sfidare il cielo. Questo appuntamento analizzerà lo stile gotico nel dettaglio, mettendo in luce le caratteristiche architettoniche principali e le sue funzioni simboliche. Verrà poi affrontata la differenziazione del gotico nelle diverse parti d’Europa, compresa l’Italia, descrivendo singolarmente le cattedrali più rappresentative di questo stile.

Gennaio 2021

Mercoledì 13 – La nascita dell’arte italiana: Cavallini, Cimabue e Giotto. L’arte italiana non iniziò con il Rinascimento bensì, soprattutto nella parte centrale della nostra penisola, prese l’avvio già alla metà del XIII secolo. In questa lunga fase di sperimentazione ed elaborazione, durata circa due secoli, si definisce una vera e propria arte «nazionale», così come stava avvenendo nel campo linguistico con la nascita della lingua italiana. Ed è proprio la concordanza di questo percorso culturale a far sì che questa stagione artistica debba essere definita come epoca della nascita dell’«arte italiana», che vedrà un distacco dagli schemi dell’arte bizantina e un ritorno al naturalismo e alla razionalità terrena della visione. 

Mercoledì 20 – Il Protorinascimento e la stagione delle scoperte: Brunelleschi, Donatello e Masaccio. In Italia il Rinascimento vero e proprio è stato preceduto da un’importante stagione, quella del “proto-rinascimento”
I vitali cambiamenti artistici di graduale rottura dall’arte medievale di cui erano stati propulsore Cavallini, Cimabue e Giotto, aprirono la strada alle nuove esplorazioni artistiche del XV secolo che emersero a Firenze e fu patrocinata dalla famiglia dei Medici. Proprio all’inizio del secolo, nel 1401, a Firenze si tenne un concorso per l’assegnazione della commissione per le porte bronzee da collocare sul Battistero di San Giovanni. Tra lo scultore Lorenzo Ghiberti e l’allora orafo Filippo Brunelleschi lo scontro fu diretto; quest’ultimo, “il perdente” ebbe la rivalsa con l’assegnazione del completamento della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze, la cui grande cupola nel 1420, che è ancora considerata un miracolo architettonico, lo consacrò alla gloria eterna.
Altre due figure completarono lo scenario artistico del periodo: Masaccio per la pittura e Donatello per la scultura che, con il suo capolavoro erotico – la statua bronzea del David – si è consacrato ad essere una delle icone della Repubblica fiorentina e del Protorinascimento italiano.

Mercoledì 27 – Il Rinascimento e la stagione delle esperienze: Leon Battista Alberti, Paolo Uccello, Piero della Francesca, Andrea del Verrocchio, Botticelli e l’architettura e urbanistica

Febbraio 2021

Martedì 2 – Il Rinascimento: Antonello da Messina, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Il Perugino, il Pinturicchio e Correggio

Mercoledì 10 – Arte e Scienza: Leonardo da Vinci

Mercoledì 17 – Michelangelo e la pietra: “piuttosto celeste che terrena cosa”

Mercoledì 24 – Raffaello: “Da lui, finché visse, la Natura temette di essere vinta. Ma ora che egli è morto, teme di morir con lui”. L’artista verrà affrontato attraverso la mostra tenuta alle Scuderie del Quirinale dal 2 giugno 2020 al 30 agosto 2020

Marzo 2021

Martedì 2 – I Veneti e il tonalismo: Giorgione, Tiziano e Tintoretto

Mercoledì 10 – Il Manierismo: Cavalier D’Arpino, Giulio Romano, Giorgio Vasari

Mercoledì 17 – Il Naturalismo di Caravaggio e la luce che fruga nella realtà

Mercoledì 24 – Il Naturalismo dei Carracci e il classicismo emiliano

Mercoledì 31 – Il Barocco: Firenze, Napoli, Lecce e Sicilia: monumentalità e fantasia

Aprile 2021

Mercoledì 7 – Il Barocco Romano: dal trionfo berniniano alle curve avvolgenti del Borromini, passando per l’ecletticità del Maestro Pietro da Cortona

Mercoledì 14 – Il vedutismo: Canaletto, Van Wittel e la camera ottica

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