Nerone, millenni di calunnie

La storia ce l’ha tramandato come un pazzo, megalomane, incendiario e assassino.

Ma è la verità o è solo frutto della damnatio memoriae operata dai suoi contemporanei e detrattori?

La storiografia moderna – che comunque si origina da ipotesi vagliate già a partire dalla prima metà del 1500 – smentisce tutto ciò.

Durante l’impero neroniano regnò la pace. Nerone infatti fu imperatore assoluto ma che amministrò democraticamente il suo potere.

Tali affermazioni possono sembrare assolutamente fantasiose, ma il supporto di fonti oggettive che vanno a confutare le affermazioni soggettive operate dai suoi contemporanei e soprattutto dal Cristianesimo, vanno a snocciolare un personaggio completamente diverso da quello che ci è stato tramandato e che ha avuto il colpo di grazia dalla cinematografia americana. Il colossal “Quo vadis” illustra un personaggio in tutto frutto della fantasia dello sceneggiatore, che commette dei grossolani errori storici come, per esempio la presenza di Nerone nel Colosseo, monumento costruito molti anni dopo la sua morte dalla Gens Flavia.

Non è ancora dato sapere da cosa si origini l’accanimento nei confronti di questo imperatore che, pur essendo stato un uomo del suo tempo – ove la pietas cristiana ancora non faceva parte della coscienza dell’uomo –  fu molto amato dal popolo per il quale aveva sempre mostrato riguardo, inimicandosi, per ciò la classe dirigente, il potentissimo Senato, che come fu per il suo antenato Giulio Cesare, decretò la sua morte, addirittura dichiarandolo nemico pubblico.

Recentissimi ritrovamenti archeologici avvalorano questa tesi e fanno leggere sotto un’ottica benevola quanto i suoi contemporanei hanno scritto su di lui e quanto anche i suoi detrattori non hanno potuto omettere per l’evidenza dei fatti.

Finalmente le tessere del puzzle sono state messe tutte al loro posto e se nel Cinquecento la rivalutazione era basata solo su ipotesi, oggi è possibile dimostrare scientificamente, come Nerone abbia ben operato nei soli 14 anni di regno.

Con una minuziosa ricostruzione storica, supportata da testi e elementi probatori, dedichiamo un’intera visita a questo personaggio, raccontando anche in maniera dettagliata come la causazione dell’incendio a lui imputata possa essere confutata.

La diatriba tra storici e topografi in merito all’incendio stesso è ancora attiva, ma tesi scientifiche vanno ad avvalorare più l’aspetto storico rispetto a quello topografico.

Dalla menzionata passeggiata “Nerone, millenni di calunnie” emergerà anche la genialità di quest’uomo che aveva anticipato i tempi su tante iniziative che poi si sono concretizzate a quasi 2000 anni di distanza.

Anna Maria

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