I Salotti di Calipso, incontri tematici

Il 2020 è un anno ricco di anniversari: dai 500 anni dalla morte di Raffaello ai 100 da quella di Modigliani; e i 100 anni dalla nascita di due Grandi: Federico Fellini e Alberto Sordi. Calipso li celebrerà tutti, con una serie di incontri. Ospitati nel Foyer del Teatro del Lido, ripercorreremo le loro vite, entreremo nella loro arte, anche grazie a supporti cinematografici e letterari.

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Il primo appuntamento è per lunedì 24 febbraio ore 17.00 con

Il giovane Fellini

attraverso l’analisi del libro di Enzo Lavagnini (autore presente), che racconta i primi mesi di Fellini a Roma, verrà ripercorsa la vita del grande regista, il suo arrivo a Roma, i primi passi nell’Urbe e gli incontri fondamentali con Aldo Fabrizi, Erminio Macario e Marcello Marchesi, ma anche e soprattutto con la sua compagna nel viaggio della vita: Giulietta Masina.
Sarà il primo dei due incontri dedicati a Fellini, nato a Rimini il 20 gennaio 1920, morto a Roma il 31 ottobre 1993 e seguito nella vita eterna a breve dalla sua Giulietta.

Il secondo appuntamento è – eccezionalmente – per giovedì 12 marzo ore 17.30

Nasce Fellini, muore Modigliani

Il 24 gennaio 1920, a quattro giorni dalla nascita di Federico Fellini, morì a Parigi il pittore livornese Amedeo Modigliani. Una vita burrascosa fatta di mille forme tradotte nei suoi sensuali nudi femminili e nei ritratti dai volti stilizzati. L’arrivo in Francia favorì il contatto con artisti come Pablo Picasso e Maurice Utrillo e gli donò l’incontro con la bella pittrice Jeanne Hébuterne, destinata a divenire sua compagna di vita e musa per i suoi dipinti, che lo amò al punto di togliersi la vita qualche giorno dopo la sua morte.

Il terzo appuntamento è per lunedì 23 marzo ore 17.00

Alberto Sordi: dal piccolo borghese al “Borghese piccolo piccolo”

15 giugno 1920, nasce a Roma, Alberto Sordi, destinato a diventare uno dei più importanti attori del cinema italiano e considerato uno dei più grandi interpreti della commedia all’italiana. Insieme ad Aldo Fabrizi e Anna Magnani, fu tra i massimi esponenti della romanità cinematografica. In un’Italia della ricostruzione, conquistò pubblico e critica grazie alla sua capacità di portare sullo schermo l’Italiano medio e di riadattare le sue interpretazioni con l’evoluzione dei principi e dei valori.

Il quarto appuntamento è per lunedì 6 aprile ore 17.00

6 aprile 1520: muore Raffaello, il divino

Dal 1° gennaio ogni giorno la tomba di Raffaello viene omaggiata con una rosa rossa. Protagonista della storia e di tante storie è tra i tre massimi esponenti del Rinascimento italiano. Figlio d’arte, crebbe tra colori e pennelli, frequentò botteghe d’arte e case di Signori; ma è a Roma che sbocciò la sua vita breve ma intensa per lasciare un segno indelebile nella storia dell’arte ma anche nell’anima della Città Santa.

Il quinto appuntamento è per lunedì 20 aprile ore 17.00

Fellini: la crescita della visione poetica

Dallo “Sceicco Bianco” a “Le voci della Luna” entrando in punta di piedi nella vita di quell'<<artigiano che non ha niente da dire, ma sa come dirlo>>. Le sue opere, ricche di satira e velate di una sottile malinconia, sono caratterizzate da uno stile onirico e visionario. Vincitore di numerosi e prestigiosi premi, tra i massimi protagonisti della diffusione della cultura italiana del mondo, nel 1993 vinse finalmente un Oscar, alla carriera, dopo essere stato candidato per ben 12 volte

Il sesto appuntamento è per lunedì 4 maggio ore 17.00

Totò, il principe della risata

Nel 1967 muore il grande Totò che diede vita, con la sua raffinatissima tecnica dei tempi di recitazione e un’impressionante abilità nei giochi linguistici, a un monumento di comicità insuperabile. La sua recitazione esilarante e la sua comicità a tratti surreale, ha rappresentato l’incontro tra la grande tradizione della commedia dell’arte, la spontaneità dell’avanspettacolo e l’anima malinconica della città di Napoli. Non a caso ha lasciato grandi eredità nella comicità italiana. Un percorso nell’arte di far ridere che giunge fino a Checco Zalone

Il settimo appuntamento è per lunedì 18 maggio ore 17.00

Duecento anni di Infinito: Giacomo Leopardi

La schiena ricurva e la faccia immersa nei libri, intento a leggere e a scrivere in casa Leopardi. Giacomo fu un intellettuale, un poeta, un filosofo. Ma soprattutto un grande curioso. Scriveva, studiava e sognava di andare via, vedere, conoscere, vivere, e scoprire cosa ci fosse dietro “quell’ermo colle e quella siepe”. La curiosità che lo spinse a fuggire dalla famiglia opprimente per andare a vedere. E questa certezza ce la dà L’Infinito, quella lirica che ha compiuto duecento anni dalla sua prima stesura.

Quota di partecipazione: contributo di importo a scelta del partecipante

Non adatta agli amici a 4 zampe